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domenica 3 agosto 2014

Unghie lunghe per mani e piedi

Tendo a vestirmi e a truccarmi in modo molto austero, l'unico mio capriccio è dedicare tante attenzioni a mani e piedi (french, smalto rinnovato quasi tutti igiorni, creme idratanti). Non mi piacciono le unghie corte, quindi le tengosu3-6 mm e talvolta anche più. Ho constatato spesso che le mani perfette (e io ho la fortuna di averle molto belle), e i piedi ben curati attirano ammirazione e attenzione più di un gioiello. Qualche mese fa, in occasione di un matrimonio cui era stata invitata anche mia cognata, indossavo un tailleur blu screziato di beige, sandali neri con tacchi alti, smalto chiarissimo alle unghie sia delle mani che dei piedi, camicetta di seta ricamata e piccoli orecchini d'oro bianco, trucco leggerissimo. Il giorno dopo, mia cognata mi ha fatto una demenziale scenata per il fatto che le mie unghie lunghe le facevano "schifo". Alla mia reazione stupefatta mi ha dato della "pornodiva, sudicia, disgustosa" ecc.. In quel momento non ho saputo fare altro che consigliarle di consultare uno psicanalista visto che il suo atteggiamento era assolutamente insensato, anzi faceva pensare a una situazione mentale quasi patologica. Quando ho raccontato questo a mio fratello, lui ha fatto una grande risata dicendo che mia cognata era impazzita per l'invidia. A me quello che ha fatto impressione è stato vedere il suo livore, la sua rabbia, la sua isterica intolleranza.

    

mercoledì 16 luglio 2014

Amo essere amata

 Adoro essere accarezzata dopo la doccia, quando la pelle è profumata e resa più sensibile dall'acqua calda e dall'essere stata sfregata con un morbido asciugamano. Le carezze rilassano ed eccitano al tempo stesso, sono un linguaggio attraverso il quale non si può mentire. Mentre la bocca profumata di Ingrid si posa sulla mia, la sua mano si sposta lentamente a spirale, si avvicina al capezzolo che aspetta fremente di essere solleticato. Un brivido corre dalla mia nuca alla punta dei piedi. La bocca scende verso i capezzoli ormai irrigiditi e la lingua li stimola li avvolge li succhia lentamente, delicatamente. Amo offrirle il mio seno nudo, amo sentirmi desiderata, amo essere amata...

piedi sensuali... tacchi a spillo







lunedì 19 maggio 2014

Ingrid sculacciata con il battipanni

Abitulmente mi sveglio molto presto. Ma questo non mi dispiace. Ascolto il canto degli uccellini che hanno fatto il nido fra i rami del grande ippocastano che si trova di fronte alla mia finestra. Guardo il cielo che a poco a poco da grigio diventa azzzurro. Penso al lavoro della giornata.
Oggi però sono triste. Ieri sera Ingrid - la mia compagna -  mi ha trattata molto male. Si è arrabbiata, come spesso accade, perchè sono disordinata e confusionaria, poichè non sono puntuale. Ma  ha aggiunto delle parole irose, aggressive, che mi hanno offesa e addolorata. 
La sento respirare lentamente accanto a me. 

Sento che si è svegliata. 
Non la guardo. 
Si agita un po'. Scalcia, smuove la coperta. 
Mi volto. E' appoggiata sulla pancia, il volto è sulle braccia incrociate, si è scoperta, ha abbassato le mutandine quanto basta per scoprire le natiche. Qualche volta mi ha parlato della severità di sue madre, di come accanto al suo letto di adolescente si trovasse sempre appeso un frustino pronto per essere usato.
E' evidente che si è pentita del comportamento di ieri sera. Lei, che spesso mi punisce, vuole essere punita. 
Le parti si sono invertite. Aspetta che io la sculacci. Ma la farò sospirare un po'..
Accarezzo la sua schiena, scendo lentamente, arrivo alla curva  sensuale dei glutei, la sento fremere, ritorno verso la schiena...
- Ieri sera - le dico -  hai esagerato.
- Si,hai ragione.
- Meriti una punizione.
- Si.
- Che ne dici del battipanni che hai comprato? Era destinato a me... ma sarai tu a sperimentarlo per prima...
- Decidi tu, fai come ritieni giusto.
Mi alzo, apro l'armadio, prendo il piccolo, leggero, flessibile battipanni di vimini che Ingrid mi ha mostrato due giorni fa con un sorrisetto allusivo. 
Il manico è lungo una quarantina di centimetri e termina con un elegante pala a forma di trifoglio. Lo agito nell'aria, mi avvicino al letto. 
Il respiro di Ingrid si fa più veloce. 
Alzo il battipanni. 
Un lieve sibilo, uno schiocco sordo sulle natiche che fremono. Ingrid sospira. resta immobile. Aspetto qualche istante. Un altro colpo.  Un altro ancora.
Ingrid trema, le sue natiche si sollevano lievemente, come se me le offrisse. Su di esse compaiono, piano piano, arabeschi rossi che si fanno sempre più intensi.
Colpisco ancora e ancora, lentamente. Voglio che Ingrid abbia il tempo di riflettere sulle sue cattive parole. 
Un gemito, poi un singhiozzo. Ingrid mormora;
- Perdonami!
- Certo che ti perdono, ma voglio che tu capisca che mi hai fatto soffrire.
Colpisco ancora, con più forza.  
Ingrid ansima, ma non cerca di sottrarsi alla punizione.
Ancora un colpo. 
Ingrid singhiozza.
Getto via il battipanni, la abbraccio, la stringo a me. Pace è fatta.

giovedì 15 maggio 2014

martedì 18 marzo 2014